2012 non ti temo…

Ho deciso di dare un taglio a tutto. Le decisioni non le prendono più gli altri per la mia vita, le mie decisioni le prendo io e ho cominciato ieri sera.

L’amore non è tale quando non viene fatto crescere, ne fruttare, ne migliorare. L’amore non è tale quando ti tormenta il cervello perché sai che non è quello che ti aspetti. L’amore non è tale quando a fine di una giornata ti senti come ‘costretto’ a doverlo dimostrare, perché l’amore non è questo.

Ho deciso che non avrò più paura ad affrontare la mia vita da sola, pur sapendo quanto sarà difficile lavorare su me stessa ora, dovrò raccogliere i pezzi sparsi sul pavimento e rimetterli insieme con la migliore colla che esista: l’amore per se stessi.

2012 non ti temo… sarà il MIO anno. L’anno in solitaria.

Avanti…

…sono passati alcuni mesi dall’ultimo post che ho scritto.

Sono cambiate tante cose, sono migliorate tante altre, sono tornate alcune persone. Ma ora più che mai sento il bisogno di fare qualcosa di realmente concreto per me stessa. Sento il bisogno di risvegliarmi da questo torpore, ma soprattutto da questo mio rincoglionimento generale che mi circonda e fare qualcosa per farmi sentire meglio.

Sto lavorando per migliorare il mio ‘lato privato’ sia lavorativo che sentimentale, sto cercando di migliorare il mio lato fisico con la solita dieta pre esteste, sto cercando di sentirmi meglio.

E ce la farò… Lo so che ce la posso fare :D

Il mio fallimento…

…sono sempre stata molto dura con me stessa… Tutto ciò che non va intorno a me è sempre stata colpa mia, ma mai prima d’ora ero riuscita a sentirmi così in colpa con me stessa per quello che è successo. Quello che è successo lo decreto il mio personale fallimento.

Ho cercato di starti vicino per sentirmi meno sola, ho cercato di aiutarti per aiutare anche un po’ me stessa. Ho cercato di farti finalmente apprezzare qualcosa di diverso da quello che ti eri creato come la tua vita, ma non sono mai riuscita a fare breccia nei tuoi interessi oltre a quello che già ci legava.

Io ho fallito. Di nuovo. Sono stata accondiscendente, ma mai decisiva. Non sono riuscita a diventare parte della tua vita e stupidamente ci ho provato in ogni maniera. Ma probabilmente il posto nella tua vita, per me, non c’era mai stato. Ogni singolo posto viene preso da qualcos’altro. Non io, non i miei sentimenti, non i miei sorrisi, non la mia compagnia.

Come se mi avessero tolto qualcosa di grosso, un organo vitale, un qualcosa che mi faceva stare in vita, non ci sei e probabilmente non tornerai più. Non ho idea da che parte ricominciare ora. Quali pezzi raccogliere per primi del mio cuore e della mia persona dal pavimento. Sto qui…rotolando tra i cocci e ferendomi ogni fottuto giorno…

Vuota a perdere

Ringrazio chi mi ha tolto dalla testa tutte le stronzate adolescienziali con le quali convivevo: con l’amore, la fedeltà, la complicità, la lealtà e la fiducia.

Ringrazio Te che mi hai fatto capire che l’amore non esiste e mai potrà farlo perché non esiste più nessuno capace di mettersi in gioco per amore. Mi hai fatto capire che basta un niente per non preoccuparsi più di una persona che per un anno è stata al tuo fianco cercando di aiutarti, SEMPRE, mettendosi da parte, per il bene tuo e di quello che credo, o forse devo dire credevo, il nostro rapporto.

Grazie x avermi tolto dalla testa tutte le stronzate dell’essere romantici, di fare gesti folli x amore, di vivere insieme anche da lontano. Sono apatica, nn ne voglio più sapere di amore e di sentimenti. Non provo più NIENTE. Mi hai svuotato.

2011

E mi ritrovo qui. Qui a pensare che è finito l’anno che pensavo fosse finalmente il MIO. L’anno in cui sei arrivato TU a rendere tutto meravigliosamente perfetto, dove il lavoro ormai non è più una fonte di stress, dove tutto sembrava andare dritto come un’autostrada.

Invece no.

Sono giorni d’inferno nella mia testa: c’ho sperato, c’ho provato, ho tentato di cambiare ciò che non mi andava, ho tentato di superare ciò che pensavo fosse solo semplici cadute di ‘stile’, ho sempre pensato che non si può essere perfetti. E invece mi sono sempre coperta gli occhi davanti alla realtà: una realtà che non ci voleva insieme. Una realtà che hai sempre tanto di farmi capire e io ho sempre ignorato mettendo avanti i miei sentimenti. Ci sono caduta di nuovo, nella trappola dei sentimenti, regalandone a carriole a chi, in fondo, sorrideva e li metteva da parte. Sono giorni duri per me. Giorni duri perché tu non ci sei e io non so se sto bene o sto male. Sono stufa di sprecare i miei sentimenti. Non potevi semplicemente essere NORMALE??

Ti prego 2011 dammi la possibilità di stare meglio.

22 Ottobre 2010

Dalla frequenza con cui mi sento porgere la domanda ”Ma come fai?” immagino che quello che sto vivendo sia una dolorosa e lenta agonia che non tutti sono capaci di sopportare…

..un’agonia che mi sta lentamente portando sul baratro, ma visti i miei impegni lo stanno facendo col sorriso. Non so neanche perché lo sto facendo, se lo sto facendo per me o per te, xkè sto ancora aspettando la condanna a morte che mi porterà sul patibolo e come una Maria Antonietta di noialtri, verrò decapitata e verrà scritta la parola fine a questo calvario.

Lo sto facendo per te? Perché te lo meriti? Dopo quello che ho passato, dopo i pianti, le incazzature, le delusioni? Dopo tutto quello che mi hai fatto patire? Perché non l’ho chiusa prima? Chi cazzo me lo ha fatto fare? Perché non riesco a vedere il lato ‘non umano’ della gente invece di continuare a dare possibilità di rivalsa e di ricredersi? Perché non mando tutto al diavolo quando è tutto così fottutamente palese?

Ogni volta penso che quello che sto facendo sia giusto: ma non riesco mai a capire nei confronti di chi. Il mio senso di colpa di non averti capito abbastanza da non metterti in questa situazione mi sta devastando ogni giorno di più e non m permette di pensare a me stessa. Cosa ho fatto di male x meritami questo calvario? Eppure è così…seduta nell’angolo della mia cella ad aspettare il verdetto.

Mi manca….

…mi manca il Lago…era così bello che adoravo quando mi ci portavi. Si vedeva l’altra sponda, quella Lombarda…il lago aveva una fine ed era bellissimo guardare di là mentre guidavi verso Verona e tornevamo a casa dopo aver passato la giornata insieme…

…quando ci mettevamo a letto e dal tuo mi facevi i grattini sulla testa fin quando non m addormentavo o eri talmente stanco che m lasciavi lì per girarti dall’altra parte…

…il fatto che con te non avevo e non ho mai avuto un nome. Io ero Pallina. E se non ero Pallina non ero. Mi ha sempre fatto strano leggere che mi chiamavi Jenny o quando ti sentivo pronunciare il mio nome. Non mi sono mai abituata all’idea di sentirti che mi chiamavi col mio nome. Mi ha sempre fatto strano…

…mi manca tornare a casa con la lacrimuccia sempre lì, sempre pronta a saltare fuori e a rendere l’a22 il mio ‘sfogatoio’ preferito…erano pianti di gioia, di malinconia, di rabbia e di rassegnazione….rassegnazione che m segue ormai da settimane. Non sono mai stata abbastanza per te…non lo sarò mai….

Sai a cosa stavo pensando….

…a quando dal ridere ho sputato il dentifricio contro il muro del bagno quando eravamo in vacanza insieme. Ricordo che continuavo a ridere con lo spazzolino in bocca e tentavo di pulire il disastro…e quando non riuscivamo neanche a darci un bacio perché appena mi avvicinavo scoppiavo a ridere e dal ridere ho rischiato di cadere giù dal letto. Alle urla in macchina, alle risate, alle foto a qualsiasi cosa avesse almeno 4 ruote, agli scrosci di pioggia improvvisi e le corse al riparo…

…All’Austria, al lago, ai nostri primi giorni insieme lontano da tutto, ai miei OOOOH ogni volta che passava qualcosa che era VW, alla pioggia, all’incredibile acquisto di un ombrello, alle foto rubate mentre dormivo, a svegliarmi e vederti lì accanto a me…

…al tuo odio verso i miei libri, alle giornate passate a ‘prendere il sole’ al mare o al lago, quando mi hai portato stanco e pieno come un ovetto a passeggiare in centro perché sapevo che non sarei riuscita a dormire, quando ne abbiamo passate di tutti i colori insieme, quando abbiamo fatto progetti e scherzato su di noi…

…noi riesco a smettere di pensare a Noi…lo faccio piangendo, come sempre e lo farò per sempre.

Ho capito…

Ho capito che la vita non ti regala mai momenti in cui sorridere quando ne ha più bisogno. Non ti regala mai lo spiraglio di luce che credi ti aspetti quando hai dato il massimo. Non regala mai niente, a nessuno, anche se è la persona di cui ne ha bisogno nella vita.
Ho capito che non esiste la persona perfetta: quella che ti farà vivere una vita perfetta al suo fianco, quella che ti vuole davvero bene.
Ho capito che volersi bene non è sempre abbastanza.
Ho capito che essere complici e vivere bei momenti non significa proprio un cazzo per la gente.
Ho capito che, anche se stai bene e il bene che provi a migliore di qualsiasi altro, non durerà mai in eterno.
Ho capito che la gente piuttosto che sistemare le cose, le accantona perché non ha i coglioni per mettersi in chiaro e rimboccarsi le maniche e fare.
Ho capito che le persone che ci tengono davvero sono quelle capaci di attendere e di riprenderti anche se gli hai voltato le spalle.
Ho capito che in fondo, MAI illudersi anche se le cose vanno bene e bisogna mantenere sempre la vena pessimistica.
Ho capito che anche se dai mille e non pretendi niente, non sarà mai abbastanza per gli altri.
Ho capito che i progetti si fanno anche senza badare alle conseguenze e a quello che ci frulla in testa.
Ho capito che non sono forte come ho sempre pensato.
Ho capito che fare del bene non mi ha mai portato a nulla.
Ho capito che la gente fa belle facce con lo sfigato di turno ma non fanno niente per aiutarti sul serio.
Ho capito che le parole non servono a un cazzo.

Ricominciare.

27 Settembre 2010

…E ho ripreso in mano la matita e ho trascinato stancamente i fogli sotto le mani…odio disegnare, mi rende nervosa perché non sono in grado di disegnare, ma lo faccio quando sono giù. Quando c’è qualcosa che non va disegno distratta inutili tratteggi sul foglio…

…mi sembra di essere tornata indietro di un anno, in una situazione già vissuta e fottutamente fastidiosa. Il sovraffollamento di pensieri è indecente, ho solo paura che mi scoppi la testa da quante cose riesco a elaborare tutte insieme. Dall’ottimismo al pessimismo, dalla rabbia alla frustrazione, non riesco a pensare ”va bene”, è inutile pensare va bene, perché bene non va un cazzo. Mi sento uno schifo e non riesco neanche a capire come mai: mi indosso colpe che magari non ho, mi sento la sbagliata per l’ennesima volta quando magari non ho fatto niente di male. Mi piango addosso, mi sento male, per un qualcosa che neanche so.

Che cazzo sta succedendo? Perché la vita è un continuo mettermi alla prova? Perché quando ho bisogno di qualcosa che vada bene non lo è mai? Cosa o chi avrò ucciso nell’altra vita per meritarmi una tortura psicologica di questo genere in questa? Sono arrabbiata, confusa, innamorata e forse anche ossessionata da tutto questo. Non puoi togliermi tutto da un giorno all’altro…non puoi…

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