Nelle ultime ore ho pensato molto e sono arrivata alla conclusione che per passare dal Paradiso all’Infero e viceversa ci vuole solo 1.40 ore di volo.
Si perchè Eivissa, o meglio Ibiza, è il mio Paradiso. Sono tornata nell’Inferno della vita reale ieri alle 11.20 dopo 4 ore di treno estenuanti e 1.40 ora di volo (con 1 ora di ritardo dato che 4 scoppiati han fatto il check in e non si son voluti imbarcare e son voluti rimanere. Quindi gli han dovuto ricercare le valigie).
Ma proviamo a fare un attimo di spazio ai ricordi e ai momenti. La partenza da Rimini è stato elettrizzante… Finalmente mi toglievo dalle palle e lasciavo mia mamma sulla banchina guardarmi mentre esultavo sul treno che mi portava a Milano.
Da Milano la Easyjet (e pure qui 1 ora di ritardo x maltempo) mi ha portato all’Isla.
Pensevamo di avercela fatta e invece no, pure quel rincojonito del tizio della hall del mare Nostrum ha deciso di farci scacarazzare addosso e di non trovare la nostra prenotazione. Dopo un’ora alla reception e un “See this, this is the payment WE WANT THE ROOM PD” salta fuori che il cognome di Susy era stato evirato dell’ultima lettera (una fottuta I) e per questo non riuscivano a trovare la prenotazione.
Commentiamo? Meglio di no.
Ci facciamo un giro per Playa d’en Bossa… se solo avessimo capito da che parte era. Infatti una gentile signora spagnola (Perdona donde estas Playa d’en Bossa? TRABACO TRABACO…cosa???) ci manda in direzione del porto. E quindi non abbiamo trovato NIENTE!
La stessa sera conosceremo anche i due Luca, utenti della community di Ibizaa e persone davvero simpatiche e disponibili che trascorreranno con noi la serata di domenica sera al We Love Space.
Domenica, il giorno dopo, giro per playa d’en bossa e primi acquisti. Cena e We Love Space. Conoscenza di ROOOBYYYYYY che diventerà il tormentone della vacanza. Pr del Dandy, bar dove la tappa è diventata subito fissa e fornitore di tutti i biglietti delle serate.
Il We Love Space con i Digitalism che sono stati davvero bravi, peccato per 3 stecche colossali, di cui una possiamo dire quasi EPOCALE (completamente fuori tempo il mixaggio…). Ora fine della serata: 6. Mio Dio si comincia bene questa vacanza.
Il giorno dopo è lunedì. Strano direte voi? Si strano dico io. Perchè lunedì è IL GIORNO. IL GIORNO DELL’ELETTO SUPREMO INFINITO. E’ LA SUA SERATA E NESSUNO POTRA’ SOTTRARMI DALL’ANDARE DA LUI. STO PARLANDO DI: TIESTOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!
Si, lunedì la giornata ricomincia con taaaanta passeggiata tra porto e playa d’en bossa e alla scoperta di quello che verrà soprannominato LA DISTESA DEI FIGHI del Bora Bora. Qui la fauna ibizteca c’è in abbondanza e dei tocchi di spagnoli degni di nota e conoscenza.
Arriva la sera…oddio è quasi ora del Privilege…è quasi ora di Tiesto… Non sto più nella pelle non penso ad altro TIESTO TIESTO TIESTO TIESTO! Quei maledetti di Luca e Luca ci snobbano per il Coocon (Sven Vath U_U) mentre noi ci dirigiamo in taxi verso il Privilege.
Fila sapientemente evitata e saltata (andare in discoteca in Italia aiuterà pure a qualcosa? Ingenui di stranieri!) ed entriamo. Manco ho fatto un giro nel locale, io volevo andare lì, Lì SOTTO LA CONSOLLE.
Stava suonando Van Doorn, grande scoperta quest’uomo, abbiamo iniziato a ballare subito. E dopo un’oretta arriva lui. LUUUUUUIIIII IL SIGNORE SUPREMO TIESTO!
Rimango pietrificata non riesco neanche ad urlare mentre attorno a me si scatena il delirio delle persone. Mio Dio finalmente dopo tanto tempo lo sento E’ LUIIII TIEEEEESTOOOOOO!
Selezione musicale bellissima, ballo da morire poi commento con susy “Maaaa la roba sua??” e… LETHAL INDUSTRY!! Addio mondo è stato bello. E poi lei Silence Rmx e poi Element of life EPORCOILCANEPORCOMALEDETTO!!! Sono morta e resuscitata 10/15 volte, ma tutto apposto! Siamo uscite alle 6.15 dal Privilenge che El Pisciadores (così chiamato dagli amici perchè sparisce sempre dalla consolle e si vocifera vada a pisciare continuamente dietro la consolle) suonava ancora (pensiamo che sia ancora lì a suonare). Che amarezza, ma era tardi ed ero stanca, ed il giorno dopo sarebbe stata ARMADA!
Finalmente vediamo il mare a Les Salines. Mio Dio che bello! Subito primo bagno inaugurale. E subito pranziamo (ore 17 circa) con un buon tost da 6€ (mannaggia alla mmmmmmiseria).
La sera tappa al Dandy e poi al Cocos a ritirare le locandine che avevamo chiesto al tizio ke lavora li, che naturalmente si è dimenticato di staccarci e ce le darà domani. Via, verso l’Armada e oltre.
E l’Armada non si è certamente fatta dimentica, con un grandissimo Armin in splendida forma, possiamo dire l’uomo-vacanza insieme a ROBYYYYY perchè ci mancava solo ke saltasse in piedi su cdj e ne ha fatte di tutti i colori. Veramente bella discoteca l’Amnesia, fresca soprattutto grazie al megatron! Davvero serata stupenda, mi mangio il fegato di non essere andata all’armin only con Susy ARGHHHHH!!!
Il mercoledì inizia all’insegna del “mettiamo la sveglia alle 11 e andiamo al mare” e ci siamo svegliate alle 15, tra cristoni e madonne varie e ci siamo accorte che fortunatamente il tempo non era dei migliori quindi, anche se sentivamo la sveglia andava a zoccole al giornata. La sera niente discoteca quindi giretto a playa e al puerto. Si comincia con un aperitivo offerto da ROOOOBYYYYYYY e da Piero formato da sangrai + superalcolici vari ed eventuali + mojito non allungato. Si arriva in hotel con i primi svarioni, ingigantiti dal malibù che ci siamo bevute in camera.
E via che si esce e si va al Dandy e via di chupiti e via di pina colada e via di alcolici da morire puercozio! Arriviamo al porto in condizioni già critiche e decidiamo di bere pure un’altro cocktail così giusto per gradire. Facciamo la conoscenza di un barista URUGUAIANO che porello roba che gli ridiamo in faccia (vedi la storia di Lloret de mar) e torniamo strisciando verso l’hotel. Da notare le continue figure di merda con gli italiani ai quali facevamo apprezzamenti pensando che erano stranieri, ma erano tutti e dico TUTTI italiani. Quindi figure di merda a raffica YEEEEEAHHHHH!!
Il giovedì è la giornata fashion style, cioè Pacha, e dopo averla passata tutto il giorno al mare, giretto al BoraBora, ci prepariamo a sentire FINALMENTE DAVID GUETTA.
Ci vestiamo in maniera adeguata-ta-ta con ciliegine ovunque, tutte belliffime, e ci dirigiamo prima al Dandy, poi al Cocos e infine al porto! E via verso il Pacha…
Che I-N-C-U-L-A-T-A ASSURDA! Dovevamo andare al Cream lo sapevoooooo [disperazione]. Il Pacha STRASUPERPIENO di inutili inglesi ubriache e strafatte, portata del locale superata di due, ma secondo me, anche tre volte la portata massima. Siamo uscite dopo 2 ore neanche perchè oltre al caldo, il fumo e la gente, Guetta non era quello che stavamo aspettando
.
Dopo una mezza litigata con dei cafoni italiani per strada, torniamo in hotel… Che amarezza CHE AMAREZZAAA MALEDETTO GUETTA INSULSO E INUTILE!
Venerdì la dedichiamo anch’essa al mare e alle bellezze de Les Salines: gli uomini. Come potrete notare dalle foto ci sono tanti omini che dimostrano la loro viralità in numerose maniere…BUAHUAHUAHU MA CHE GENTE C’E'???
La sera niente discoteca siamo quasi con le pezze al cù, e ci facciamo un giro in porto e alla Ibiza vecchia dove da un muro di cinta ci beviamo un buon mojito e guardiamo per l’ultima volta il porto. Al porto poi conosciamo la copia perfetta di un nostro conoscente Claudio. Quando lo vedo rimango di sasso BUAHUAUHAHUA era troppo lui. E non solo, ci beviamo l’impossibile con tanto di discorsi filosofici alle 3 di notte in mezzo al porto e le urla e i boccadillos e un casino assurdo tanto da attirare l’attenzione di due spagnoli che in un momento di pura follia ci chiedono se vogliamo dividere un taxi con loro per Playa. COME NO CAXX UN TAXI 2€ NN SI ERA MAI VISTO!
Così torniamo a playa, dove Roby e il forno crematorio della sua camera ci aspetta per passare la notte più turbolenta e meno dormita della storia.
Il sabato ce lo prendiamo con MOLTA calma, in piscina in hotel con Simone il nostro animatore preferito che ci teneva compagnia…
Purtroppo la sera il check in…ci guardevamo in giro e non ci credevamo che stavamo di nuovo per tornare nell’Inferno.
Raccontata così sembra una normalissima vacanza in un luogo come Rimini. Inutile dire che raccontarla non sarà mai come viverla e chi legge non saprà mai capire. Perchè quello che fa la differenza non sono le discoteche, non è la musica, non è niente che puoi trovare ovunque. E’ l’aria. L’aria di Ibiza ti fa sentire più sereno, l’aria di Ibiza ti fa dimenticare che esiste quella cosa chiamata tempo che scorre inesorabile. Ma non ti frega niente perchè vuoi solo ballare, divertirti e stare bene. Ibiza è magica, cattura il cuore della gente. Come vorrei ripartire ora e andare via da qui per sempre.
(caricherò tutte le foto su Flick a giorni, appena il tempo di ritrovare la password ecco…)









