A volte mi chiedo dove la gente lasci l’onestà. L’onestà di fare le cose pulite, l’onestà di essere apposto con la propria coscenza, l’onestà di poter guardare negli occhi qualcuno e dire quello che realmente pensano o succede.
Ma non si starebbe meglio? Non sarebbe meglio per tutti sapere la verità? Dolorosa o dolce che sia, la verità, quello che è possibile fare, dire, essere con una persona e non nascondersi dietro a delle stronzissime menzogne che non portano a niente, se non alla delusione che può dare scoprire quelle menzogne.
Una persona pulita, corretta, chiara, che pensavi fosse impossibile che esistesse una persona così si nasconde dietro una delle più stupide bugie, quelle verità negate che dovresti chiarire, dire, SUBITO.
…SUBITO.
E per l’ennesima volta, incrocio le braccia e mi metto di fronte al mio specchio immaginario e penso “E’ colpa mia? Andrà avanti così in eterno? C’è qualcosa che davvero non va? Si sarò io” e mi vesto di nuovo, raccolgo il sorriso dalla scrivania, me lo riattacco in faccia e riparto. Come sempre.























