Archivio perGiugno, 2009

Pensieri

d6f1b71b60d67261a29fd10b587b4a3cE poi ti svegli quelle mattine che non hai ben chiaro di che cosa hai voglia…fai comunque tutto, tranquillamente e serenamente, ma niente ti appaga sul serio…

Ti sei svegliata in tempo per il lavoro, sei arrivata in tempo, hai già fatto gran parte del tuo lavoro, ma c’è qualcosa che ti manca, sarà la sangria della sera prima che ha svegliato un po’ quella parte che ogni inverno ti si addormenta. Quella che ha voglia di divertirsi a 360°…

E pensi a quando brinderai con le amiche ‘alla nostra vacanza ad Ibiza’ con un bicchiere colmo di sangria, sulla spiaggia dell’Isla più bella del Mondo a 31 gradi in costume e alla faccia di chi ti vuole male.

Ripensi a quello che hai vissuto una settimana fa, a quest’ora eri a Bologna, coi Depeche a farti compagnia verso Padova e quello che ti aspettava la sera: il loro concerto. Una settimana che è volata e ancora non riesci a riprenderti da quel momento.

Poi t ritrovi a ricordare due mani sulla schiena e tremi al solo pensiero… Sorridi, ti scrolli quel pensiero di testa e la malinconia d quel qualcosa che non hai. E tremi di nuovo.

Domani…

Oggi è la giornata delle domande e la mia voglia di scrivere sembra sempre più prepotente di tutti gli altri giorni. La mia voglia di urlare, sfogarmi, non crederci.

Manca un giorno solo e ho già il nodo in gola, gli occhi lucidi, mi vedo già su quegli spalti a guardare la stessa trepidazione negli occhi della Simo e di tutta l’altra gente che sarà insieme a me a condividere quel momento di vera celebrazione della musica in quello stadio.

Non riesco a pensare, non so neanche come vestirmi, cosa portarmi, devo organizzare ancora TUTTO ho solo la certezza di dover guidare e poi l’incognita. Non ho più nessuna certezza. Nessuna ragione. Devo solo stare calma.

Come faccio? Sono qui che penso a quante volte ho consumato dvd dei concerti, registrazioni sul tubo, ho pensato ‘Quando potrò anche io?’ e sono già qui! Il 18 Giugno dell’88 il grande concerto ribattezzato 101 li consacrava a un qualcosa di cui erano già per molti, una band riconosciuta a livello planetario. Il 18 Giugno 2009 io sarò lì a sgolarmi, cantare, piangere, ballare, agitare le braccia e vivere un sogno.

Lo stesso tremore di mani che mi ha caratterizzato ieri mi accompagna oggi. E all’ennesima domanda ‘Domani quando parti?’ mi si chiude di nuovo lo stomaco, come a ricordarmi che domani sarà il MIO giorno. Manco andassi a sposarmi, tzè!

Ci siamo quasi…

waiting_forE’ un ordinario martedì mattina, sono da pochi minuti in ufficio e devo iniziare a fare i mille lavori che entro domani devo concludere. Ci riuscirò? Forse sì, se mi ci impegno un po’ :D

E’ un martedì di una settimana che ho aspettato da anni; il martedì di una settimana importante, una settimana a cui ho fatto il conto da Ottobre, una settimana che pensavo non arrivasse mai.

Ogni volta che rivolgo il pensiero a tra due giorni ecco che lo stomaco si attiva, si chiude, si contrae: giovedì 18 Giugno è troppo TROPPO vicino.

E io non mi sento pronta, non mi sento pronta ad affrontare tutto questo delirio, non mi sento pronta a vivere quest’esperienza che ho aspettato per quattro anni, non so se riuscirò a reggere il colpo a cantare tutto a divertirmi e anche solo a capire cosa succederà intorno a me.

Ho solo la certezza di dover guidare fino a Padova dove incontrerò di nuovo la mia compagna di pazzie Simonetta e da lì sara solo un conto di ore, di minuti, di secondi… le luci si spegneranno e io vivrò il mio Sogno.

Non riesco a pensarci senza che le mie mani tremano, senza pensare che sarà il mio primo concerto in assoluto, senza pensare che sarà il mio primo concerto dei Depeche Mode.

Sono euforica, stanca, contenta e sull’orlo di una crisi di nervi perché questo momento è finalmente arrivato… Arrivato, pochi giorni, solo 2.

E saremo lì. Tutti insieme. E l’unica cosa che mi viene da pensare è “All I ever wanted, all I ever needed is here…”

10 anni… 10 giorni….

panchinaOggi pomeriggio mi sono imbattuta in qualcosa di interessante: sono passati 10 anni dall’uscita della canzone 50 Special.
Esticazzi?
Si anche quelli, ma ciò significa che la mia memoria riesce ad arrivare a 10 anni fa: i Lùnapop hanno vinto il Festival di San Marino, non se li cahava nessuno. A me piaceva da morire. Ricordo il loro concerto, in fila dalle 3 del pomeriggio insieme ad Eleonora (ancora mia amica e ancora al mio fianco INCREDIBILMENTE DOPO 10 ANNI) a cantare quelle canzoni e scriverle sui diari ai tempi dei primi ‘Amori’.
10 anni fa iniziavo a vivere le prime giornate fuori casa, uscire il sabato sera (sempre coi genitori) per andare al bowling e tante piccole libertà che a vederle ora, a 22 anni, mi fanno sorridere.
La costruzione della fiducia che piano piano ho creato coi miei, in 10 anni, un passo alla volta, a volte indietro a volte passi molto più grandi.
Sono passati 10 anni e io mi sento come allora: follemente innamorata della vita e pronta a provare tutte le gioie e i dolori che la vita sa darmi. Innocente, spensierata in alcuni momenti e cupa, strana e pensierosa in altri.
10 anni fa ero già la persona strana che sono ora: un carattere che neanche io ho compreso.
10 anni fa non mi sarei mai sognata la vita che sto vivendo ora, ma una cosa sognavo e sogno ancora dopo 10 anni. La Voglia di andare Lontano.
10 però non sono solo gli anni passati da quel particolare momento: sono i giorni che mi dividono da una cosa che voglio fare da ben 4 anni. Depeche Mode. Milano. 10 giorni. Sarà Delirio.

panchinaOggi pomeriggio mi sono imbattuta in qualcosa di interessante: sono passati 10 anni dall’uscita della canzone 50 Special.

Esticazzi?

Si anche quelli, ma ciò significa che la mia memoria riesce ad arrivare a 10 anni fa: i Lùnapop hanno vinto il Festival di San Marino, non se li cahava nessuno. A me piaceva da morire. Ricordo il loro concerto, in fila dalle 3 del pomeriggio insieme ad Eleonora (ancora mia amica e ancora al mio fianco INCREDIBILMENTE DOPO 10 ANNI) a cantare quelle canzoni e scriverle sui diari ai tempi dei primi ‘Amori’.

10 anni fa iniziavo a vivere le prime giornate fuori casa, uscire il sabato sera (sempre coi genitori) per andare al bowling e tante piccole libertà che a vederle ora, a 22 anni, mi fanno sorridere.

La costruzione della fiducia che piano piano ho creato coi miei, in 10 anni, un passo alla volta, a volte indietro a volte passi molto più grandi.

Sono passati 10 anni e io mi sento come allora: follemente innamorata della vita e pronta a provare tutte le gioie e i dolori che la vita sa darmi. Innocente, spensierata in alcuni momenti e cupa, strana e pensierosa in altri.

10 anni fa ero già la persona strana che sono ora: un carattere che neanche io ho compreso.

10 anni fa non mi sarei mai sognata la vita che sto vivendo ora, ma una cosa sognavo e sogno ancora dopo 10 anni. La Voglia di andare Lontano.

10 però non sono solo gli anni passati da quel particolare momento: sono i giorni che mi dividono da una cosa che voglio fare da ben 4 anni. Depeche Mode. Milano. 10 giorni. Sarà Delirio.

Nascondino…

1621210_6515e85136_sNon riesco più a trovare la motivazione che l’anno scorso mi ha spinto a perdere 5 chili. Non ho obiettivi, non ho la voglia di pormeli, non ho la voglia d mettermi in gioco.

Cosa mi sta tirando nel tedio del non fare niente non lo so, so solo che la voglia di spaccare il mondo che mi ha caratterizzato da sempre sembra volatilizzata nel nulla. Mi faccio schifo, non mi riconosco e non riesco a trovare più un angolo di me stessa da nessuna parte.

Dove sono finita? Dove mi sono nascosta? Devo trovare di nuovo ‘me stessa’… Ne sento troppo il bisogno.

Giovedì, ore 7.37

gothic_angel*Bzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz*

….mmmmm….mmmmmm…mmmm??

‘Buongiorno!’

….

mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm…

*tirititititititi*

…uff….