Archivio perSettembre, 2009

Spleen

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Quand le ciel bas et lourd pèse comme un couvercle

Sur l’esprit gémissant en proie aux longs ennuis,
Et que de l’horizon embrassant tout le cercle
Il nous verse un jour noir plus triste que les nuits;

Quand la terre est changée en un cachot humide,
Où l’Espérance, comme une chauve-souris,
S’en va battant les murs de son aile timide
Et se cognant la tête à des plafonds pourris;

Quand la pluie étalant ses immenses traînées
D’une vaste prison imite les barreaux,
Et qu’un peuple muet d’infâmes araignées
Vient tendre ses filets au fond de nos cerveaux,

Des cloches tout à coup sautent avec furie
Et lancent vers le ciel un affreux hurlement,
Ainsi que des esprits errants et sans patrie
Qui se mettent à geindre opiniâtrément.

- Et de longs corbillards, sans tambours ni musique,
Défilent lentement dans mon âme; l’Espoir,
Vaincu, pleure, et l’Angoisse atroce, despotique,
Sur mon crâne incliné plante son drapeau noir.

Charles Baudelaire – Spleen

Numero 28…

AnalisiLaboratorioCome ogni volta, un piccolo pizzicotto all’interno del gomito diventa un inesorabile livido violaceo che spicca sulla pelle che tende già a sbiardirsi, come a ricordarmi che l’estate è finita.

15 gradi, un freddo polarissimo al mattino alle 7 che ormai mi da il buongiorno e mi ostino a mettermi la maglietta a maniche corte perché tanto so che in ufficio avrò caldo, ma quei pochi secondi di tragitto fuori al freddo li odio tantissimo.

Dopo ben mezz’ora di attesa in una sala stracolma di gente, io e il mio bigliettino numero ‘28′ aspettiamo impazienti che, come al supermercato, vengano serviti gli altri 40 numeri prima di noi… e poi di corsa a fare i raggi, grazie a mamma che mi da una mano e sono subito là a pensare ‘ora vedono ste lastre e gli viene un colpo per i miei polmoni’ e invece mi dicono TUTTO OK, elettrocardio, cuore normale… strano, visto tutto questo tempo a stare male per gli altri, mi immaginavo almeno una crepina e invece…

E il cielo è coperto in questo ennesimo giovedì di lavoro… e il mio umore è grigrio, grigio come quei nuvoloni oltre alla finestra che dicono solo ‘pioggia’… bel weekend che mi/ci aspetta… il weekend… vabbè…

Noi…

user_116_valigiaIl ricordo di un ultimo bacio dato ad occhi velati sperando che non sia mai l’ultimo e che ce ne siano altri 10, 100, 1000… Quel brivido in fondo alla schiena ogni volta che dai il primo bacio, la riconferma di quello che hai aspettato per giorni, settimane, mesi…

E cerchi di non pensarci, cerchi di pensare ad altro perché molti di quei baci non ci saranno più…e partiamo andiamo in Belgio, no oddio forse l’Olanda, ce la farò a mettermi in sesto col ginocchio, le visite, i colloqui, la macchina, l’aereo per Zurigo, ma c’è anche Torino il giorno prima, facciamo tutto basta fare, occupare la mente, partire, andare via…di nuovo… lontano…

‘Una parentesi dalla tua vita’

2 mesi a pensare a una frase che uno sconosciuto mi ha detto su quell’isola e a credere che quella parentesi non abbia voglia d lasciarla solo così…partire scappare…trovarsi un lavoro e ricominciare lontano da tutto e da tutti…divertirsi, lavorare, conoscere, uscire, ridere, scherzare, ripartire…e andiamo a Parigi a Natale che voglio vederla tutta illuminata, prendiamo la villa a Ibiza così andiamo tutti insieme, l’anno prossimo andiamo in Germania a sentire Tiesto, però l’anno prossimo ancora c’è l’Armin Only cosa si fa…viaggiare, mai ferme, sempre in giro, mai un momento di pace, correre per non pensare, organizzare per non pensare, fuggire per non pensare…

E il ricordo di noi, in lacrime alla stazione, tre pazze che si salutano con le valigie stracolme di vestiti e la testa già piena di ricordi…quanto mi mancate, quando mi manca, quanto vorrei tornare lì con voi…la nostalgia mi uccide…