22 Ottobre 2010

Pubblicato ilottobre 22, 2010

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Dalla frequenza con cui mi sento porgere la domanda ”Ma come fai?” immagino che quello che sto vivendo sia una dolorosa e lenta agonia che non tutti sono capaci di sopportare…

..un’agonia che mi sta lentamente portando sul baratro, ma visti i miei impegni lo stanno facendo col sorriso. Non so neanche perché lo sto facendo, se lo sto facendo per me o per te, xkè sto ancora aspettando la condanna a morte che mi porterà sul patibolo e come una Maria Antonietta di noialtri, verrò decapitata e verrà scritta la parola fine a questo calvario.

Lo sto facendo per te? Perché te lo meriti? Dopo quello che ho passato, dopo i pianti, le incazzature, le delusioni? Dopo tutto quello che mi hai fatto patire? Perché non l’ho chiusa prima? Chi cazzo me lo ha fatto fare? Perché non riesco a vedere il lato ‘non umano’ della gente invece di continuare a dare possibilità di rivalsa e di ricredersi? Perché non mando tutto al diavolo quando è tutto così fottutamente palese?

Ogni volta penso che quello che sto facendo sia giusto: ma non riesco mai a capire nei confronti di chi. Il mio senso di colpa di non averti capito abbastanza da non metterti in questa situazione mi sta devastando ogni giorno di più e non m permette di pensare a me stessa. Cosa ho fatto di male x meritami questo calvario? Eppure è così…seduta nell’angolo della mia cella ad aspettare il verdetto.

Pubblicato in: Riflessioni