Archivio perRiflessioni

Due anni son volati…

Mi ricordo ancora il giorno in cui ho iniziato a lavorare qui… L’ufficio era solo uno, le persone erano più o meno le stesse, l’aria era rilassata…

Ero tesa come una corda di violino al pensiero che quello era il mio primo giorno di lavoro in una Web Agency. Mi innamorai di un agente (BUAHUAHUAHUA NON E’ VERO! ERA SOLO CARINO!) e mi sentivo osservata continuamente. Si, il taglio di capelli non mi aiutava in questa meravigliosa impresa di passare come arredamento dell’ufficio.

Ricordo la riunione prima dell’uscita a Mirabilandia, ricordo Enrico che disse “I nuovi arrivi ora si presenteranno…” COOOOSAAAAAAA????? NOOOOOOOOO. La disperazione mi dipense il volto e io che ero seduta tra i due capi (ma si può? Cioè tra Ronnie e Marco BUAHUAUHAHUAHAU) iniziai a formulare 8mila frasi di presentazione “Ciao a tutti…no vabbè…Ciao sono Je…Vabbè, vabbè…” fino ad arrivare a una striminzita frase in cui dicevo il mio nome, quanto ero giovanissima :°D e il mio ruolo “Mi occupo dello scambio link e magari in futuro mi occuperò delle campagne di ottimizzazione dei clienti…”

Sono passati 2 anni da quel giorno. Ho 30 campagne di cui 24 ancora all’attivo che gestisco presso la stessa azienda in cui mi sono presentata 2 anni fa. Ricordo benissimo la prima ottimizzazione (sito di tappeti) e ricordo benissimo l’ultima (azienda di legnami). I 5 anni di superiori e la maturità e tutte le soddisfazioni scolastiche sono niente in confronto a quanto un lavoro che ti piace può dare.

Sono una frana al telefono con i clienti, sono una frana con i rapporti con i colleghi, sono una frana un pò in tutto, ma mi sto organizzando piano piano a migliorare qualsiasi cosa :°°°D.

Se penso che 2 anni fa quando sono entrata in quel palazzoneoneone della Passpartout e dicevo tra me e me “Questi corkà che mi pigliano… non so fare NIENTE” e più mi spiegavano il lavoro e più pensavo “Oh mio Dio cosa stanno dicendo?!?!?” mi viene da ridere e ci ripenso ogni volta che qualcuno mi chiede che lavoro faccio e puntualmente mi chiedono di spiegarlo…
Ripenso a quando mi hanno chiesto se conoscevo un pò di HTML e io ho spudoratamente mentito dicendo CERTO! e ho passato i seguenti 4 giorni su html.it a cercare di imparare codice su codice BUAHUAUHAHU e alla fine volevano solo che sapessi scrivere un link :°D
Ripenso a quando Ronnie mi disse “Ok settimana prossima vieni a fare una prova” O_O UNA PROVA?? COME UNA PROVA?? NOOOOOOOO X_X!!!
A quando BUAHUAUAHUA il giorno della prova chiamaro in azienda e mi cercarono per portare a termine una collaborazione, volevo mettermi a piangere dalla paura e dalla vergogna, sotterrarmi al -20 della Passpartout BUAHUAHUAHUA, se ci ripenso mi risotterrerei ancora!!

Se penso a quando a scuola pensavo a com’era possibile realizzare una grafica di un sito, un sistema di chat o un video… All’università, ad informatica, al sogno della laurea e essere dottoressa in Informatica…
A quanto ho scoperto qui dentro a quanto mi piace qui dentro a quanto sto bene qui dentro.

Graccie… :*

Cambiare strada…

Sono qui davanti al computer, sono le 5 e un quarto di mattina e sn appena rientrata da una serata di Benny Benassi.

Non mi sono divertita, non è il mio genere e speravo in una Satisfacion che non è mai stata suonata. Un set assurdo in cui l’unica canzone che conoscevo era Infinity Klass Rmx. Infatti, pure il locale s’è svuotato.

Mi ritrovo qua davanti a svuotare tutto quello che in sti giorni ho tenuto dentro, tutto quello che mi uccide ogni giorno come una coltellata. Ho voglia di cambiare vita ora più che mai…

Nel giro di pochi giorni sono stata Travolta da un Qualcosa che ancora oggi, a distanza di 3 settimane non mi riesco a spiegare. Non so bene cosa sia, so solo che Lui è entrato nella mia vita come mai nessuno l’aveva fatto. E’ sempre stato un Amico, un Viaggiatore, un Compagno per me… Poi… Poi è cambiato tutto quando quell’attimo ci ha Preso e ci ha Cambiato.

I suoi Occhi verdi non riuscivano a mentirmi e il mio Cuore non mente a lui. Provo Qualcosa che non so spiegare. Ma non è sempre rose…e tutto il nostro impeto svanisce quando Lui decide che non può continuare con me. Un’altra donna ha il mio posto.

Tutto ciò non mi turba più di tanto, l’abitudine a certe situazioni ce l’ho fatta. Ma quel Qualcosa è tutt’ora radicato dentro me. Non riesco a smettere di pensare a Noi…

Lui parte, tornerà prima o poi, o tornerò io prima o poi… E ritorna la mia Vita. Quella che Amo. Quella fatta di risate, sguardi, baci rubati, alcool, discoteche, devasto e distruzione.

Torno a sorridere e a rivivere ogni mio solito Momento. Ma con quel Buio dentro che mi distruge. Lui non c’è più e da quanto non c’è più ci sono tanti altri disposti a proporsi.

E sono in lacrime per l’ennesima volta, x l’ennesima fregatura, x l’ennesimo lupo travestito da principe azzurro che mi ha usato come una sua “bambolina” e ora mi guarda freddamente, come a dirmi che io non valgo più niente.

Voglio tornare tra le Sue braccia, perdermi in quegli Occhi verdi e nel nostro Devasto che ogni volta su Pioggia & Sole mi spacca in due.

Voglio uscire da tutto quello che mi sono creata negli anni, vivere serena una Relazione, voglio che questi bastardi testa di cazzo di finti principi azzurro se ne stiano fuori dai coglioni.

Sento di aver toccato con un dito, anche se per poco tempo, quel Qualcosa che cerco. E non smetterò di lottare fino a quando non lo raggiungerò… Voglio smettere di giocare.

E’ estate anche per me…

E’ passata un’oretta ma non smetto di pensarci…

A come ogni volta, quando ti vedo, nonostante io sia di pessimo umore, il tuo faccino riesca a riempirmi il cuore e a scaldarmi l’anima…

Quel guardarti attorno scazzatissimo, riesci a sembrare più scazzato di me in certi momenti…

La tua risata, il tuo parlare di lavoro che ascolto senza farmi sentire, il mio “seguirti” senza fartelo capire (NOOOO CHE NON SI CAPISCEEEE :D ) solo per vederti un minuto…per migliorarmi la giornata…

Quel coraggio che non ho, quella voglia di non fare figure di merda ancora, quel qualcosa che mi tiene…porcaccia…

Ti penso ancora, anche se non ti conosco, non so chi sei, ma so che ogni volta mi fai star bene solo perchè ci sei…

…E’ estate, sarà il caldo, gli ormoni, sarà quel cavolo che ti pare… Sarà che dopo anni riprovo ancora quel brivido quando ti vedo…

Schiumando e sbroccando…

Si perchè qua fa un caldo spaziale e la testa ormai è già in vacanza.

L’aria condizionata in ufficio mi sta lentamente uccidendo, sono senza voce e mi sento più volte la febbre durante la giornata. Spero per l’inutile vita di chi tiene il condizionatore così basso che non mi ammalo per le vacanze ad Ibiza sennò si può ritenere un inutile essere estinto.

Sto schiumando perchè quando esco da qua ho ancora il coraggio di andare a camminare, andare a ballare e sbattermi a più non posso, con reazione (normale) del mio corpo che comporta una schiumosità delle membra. In italiano: SI SUDA DA MORIREEEEE!

Tutto ciò è contornato da un ambiente lavorativo non dei migliori dove, manco l’aria condizionata a -20, pinguini che fanno happy (no feet idioti) hours in mezzo alla sala, riscalda i bollenti spiriti delle persone. Ormai la testa è in vacanza, ma qua ci sono miliardi di lavori da finire, ma la collaborazione ormai si è ridotta ai minimi sindacali, anzi diciamo si è ridotto come i miei crociati anteriori.

Eh si, purtroppo la risonanza magnetica fatta il mese scorso non m ha dato scampo: “Verosimile rottura dei legamenti crociati anteriori” e un altro pò di puttanate per cui dovrò essere sicuramente e indiscutibilmente operata per la seconda volta. Direi che una cicatrice (o forse 4) in più alle 6 che ho già, possono solo migliorare l’aspetto martoriato del mio ormai infranto ginocchio.

Non ne posso più, penso ad Ibiza in ogni momento, penso a quando sarò lontana da qui, da tutto e da tutti, da quello che ormai è diventato come un cancro radicato nel mio fegato. Devo staccare la spina e tornare da là (sfasciata) nuova pronta a ricominciare, sennò da qui non si esce.

Un grazie a…

Sono appena uscita dalla doccia…auricolari alle orecchie che mi aiutano a pensare e occhiali per evitare di affaticare gli occhi…

Sotto la doccia ho pensato a tantissimi momenti vecchi, riportati alla mente da un topic letto in Casa Dag…(gli auricolari non mi stanno aiutando, ho fatto partire un video dei Depeche e la voglia d vederlo e non scrivere è tanta. Cambiamo canzone.) Inoltre la settimana scorsa a quest’ora ero in fila fuori dal Rolling Stone per il mio primo Depeche Mode party a Milano. E mi sono chiesta “Cosa mi ha portato qui?”.

Purtroppo i miei ricordi sono assolutamente offuscati prima dei 16/17 anni, ricordo ben poco, sarà perchè metabolizzando certe esperienze il cervello decide di dimenticare, sarà perchè un periodo buio si decide di lasciarlo tale, sarà per mille altre cose… Ricordo alla perfezione però quando mi trovai davanti a una scelta: la scelta di provare, rischiare, osare o quella di rimanere alla mia vita. Decisi di rischiare ritrovandomi in un mondo in cui sembrava andare tutto a meraviglia, dove tutto era esattamente come volevo, tranne i rapporti a casa, naturalmente. Tutto era fantastico, tutto riusciva a sorridermi come niente mai, fino a quando non mi crollò tutto addosso dimostrandomi quanto fosse sintetico, finto e meschino quel mondo. Quando mi ritrovai di nuovo sola e messa male, quando mi ritrovai di fronte alla realtà e mi resi conto di cosa stavo combinando, non avrei mai creduto di rialzarmi di nuovo e ricominciare da capo.

E ci sono tante persone che mi hanno aiutato in questo “cammino” in questo rialzarmi, in questo “rivedere la mia vita e le mie priorità”. Molte persone che mi hanno aiutato enormemente, ma che non ho mai ringraziato, o alle quali non ho mai fatto sapere niente. Persone che con un solo gesto mi hanno teso una mano invisibile per rialzarmi da terra e mostrarmi quanto poteva essere di nuovo bello il mondo.

Quelle persone che da zero mi hanno accolto, accudito, abbracciato e sorriso: molte di loro sono ancora qui, nel mio cuore e nella mia lista di MSN in quanto lontane, ma sempre presenti. Quelle persone che la prima volta che le ho viste, che mi hanno sorriso, che mi hanno teso la mano presentandosi è stato come sentirsi dire “Ci siamo noi, non ti devi preoccupare”. Quelle persone che mi hanno dato una possibilità, mi hanno dato la possibilità di confrontarmi con loro, a volte scontrarmi causa il mio carattere forte, ma di crescere sotto numerosi aspetti e ringrazio di nuovo loro per avermi aperto un mondo fuori da questo posto, un mondo dove ovunque io andassi c’era qualche amico ad aspettarmi, ad abbracciarmi a dirmi “Che bello rivederti”.

Persone che sono state capaci di aprire il mio cuore, di toccarmi nell’Anima, di tirar fuori anche il meglio di me, nonostante l’enorme muro di testardaggine e ignoranza io riesca ad innalzare verso tutte le persone, per paura di “caderci di nuovo”. Persone che hanno permesso di capire quali erano i miei limiti, persone che si sono fidate di me fino in fondo alle quali io ho sempre cercato di dare il massimo, a volte riuscendoci a volte no. Persone che mi hanno permesso di conoscere molto di più di quello che conoscevo, in modo pulito, sano e rispettoso, permettendomi, come dicevo sopra, di farmi serate totalmente diverse da quelle che avrei mai immaginato 5 anni.

Persone che tuttora mi mancano un sacco, che vorrei rivedere, che vorrei riabbracciare (oddio le lacrime no, via via togliamo Exciter) che vorrei ringraziare con tutto il mio cuore… Coloro che non dimenticherò mai, che anche se io sono “cambiata”, saranno sempre nel mio cuore…

Le persone nuove che con me condividono ora questo meraviglioso cammino musicale che sto intraprendendo. Persone mature, persone capaci di comprendere i miei sentimenti, capaci di trattarmi da persona della loro età, anche se ciò significa trattare una ragazza che potrebbe essere loro figlia come una persona fin troppo matura eheheh…

Questo post è per ringraziare tutti voi, che da 3 anni siete parte integrante della mia vita, del mio cuore e dei miei ricordi; sappiate che io non mi dimenticherò mai di voi qualsiasi cosa succeda nella mia vita, perchè i vostri sorrisi, i vostri abbracci, il vostro condividere anche solo la gioia di un brano o di un chattata mi ha permesso di rialzarmi dal baratro in cui ero caduta e da cui mai pensavo di uscire. Spero tanto di condividere ancora tantissime emozioni con voi, anche se purtroppo alcune strade sono cambiate, dirottate, non più condivise.

Domani sarà un anno di apertura di questo blog…un anno in cui sono cambiate tantissime cose e che vorrei che fosse sempre così…una vita di continuo mutamento capace di darmi tantissime gioie e sempre meno dolori, anche se a volte quelli fanno bene.

Notte.

Eccomi di ritorno!!

Eccomi qua di ritorno dalla terra Toscana! L’operazione di mia mamma è andata tutto bene (per questo ho atteso oggi per resocontarvi) e ora sto aspettando che mi chiamino per andare a fare una risonanza magnetica al ginocchio.

Si perchè la Toscana è stata, fantastica, ma c’ho lasciato molto probabilmente i legamenti crociati. Staremo a vedere.

Qui a lato potete vedere alcune delle foto fatte a Chianciano (Su Flickr c’è un Set dedicato) dove tutti, o la maggior parte, abbiamo dato il meglio d noi in fatto di spensieratezza e divertimento.
Il luogo è veramente incantevole, l’armonia della natura con quelle casettina qua e là è spettacolare, soprattutto a Montalcino, dove il verde domina assolutamente si tutto.
I toscani sempre simpatici e disponibili, la bellazza di Montepulciano, i vicoli, le casette antiche, i formaggi di Pienza, il vino…che bello, meraviglioso…

Chianciano e i suoi mille hotel, le sue mille strade che portano in Viale Umbria, il milione e mezzo di curve per arrivare in Toscana da San Sepolcro… Che bello, le risate in auto, la musica, il guardare dal finestrino il cambiamento del paesaggio, dai fabbriconi di Rovereta al verde più intenso, all’armonia tra cielo e terra, al vento freddissimo sul viso, all’acqua calda termale che scorre…

E quel profumo…quel profumo che ho sentito nelle cantine…quell’odore muffa misto mosto, misto vino…quello che per me è profumo d casa, quello che ha accompagnato la mia infanzia quando papà faceva tardi di sotto in cantina a schiacciare l’uva, e l’odore del mosto arrivava fino al mio terrazzo dove curiosavo per vedere cosa stavano facendo. Quel profumo che mi investiva, e mi investe tutt’ora nonostante non c siano più le botti, ma i muri parlano e sono pregni di quel profumo che adoro… Quelle botti, quel marrone, quel colore d casa… In quelle fredde cantine mi sentivo a casa, e amavo quella stupenda sensazione, quell’odore per alcuni nauseabondo per me era un ritorno al mio essere bambina.

Quel vino che mi ha mandato fuori d capoccia, quelle tradizioni, quel viver tranquilli dei toscani… Mamma mia quanto li invidio…che bello, bellissimo.

Poi…attimi di relax…la piscina termale, la sauna, il bagno turco…la doccia gelata che Enrico mi ha costretto a fare “Perchè fa bene alla circolazione!”, peccato che uscivo da un bagno turco di 3mila gradi e il 12mila% di umidità.
La scoperta della mitica Toyota Aigo, la simpatia di Francesca, le risate con Alessia, il televisore piatto, la vasca idromassaggio in camera, i capelli della Mara, le leggi della fisica e il sacchetto del ghiaccio sciolto, la colazione, gli schifosissimi tortellini al formaggio d fossa, le degustazioni, il mio ginocchio, il mentire di essere stanca perchè non volevo parlare…tutte robe che non dimenticherò mai..

E poi ancora i discorsi anti-tipa ma che con me sono il contrario, il trenino al locale, SUSY E IBIZA PER LA MISERIA!, l’abbraccio a tre, Gabriele e il suo sorriso sdentato da piccolo patato, la strada sbagliata per tornare in hotel, Franco che dorme sul divano della hall, l’Aperol Soda che era solo Aperol, “perchè io i bambini li rispetto”, i crostini salmone-limone-burro, il pane tostatobruciato…

Sono quelle cose…quelle giornate, che ricorderai per tutta la vita…Che non dimenticherò mai…Grazie Titanka…

Mamma…

Domani partirò finalmente per Chianciano…qualche giorno di riposo e visite per l’entroterra toscano, mi farà bene. Vado con l’azienda, è la gita aziendale del 2008. Abbandoniamo la montagna per dedicarci al buon vino e alle belle cittadine.

Rivedrò finalmente la mia Susy e il buon Daniele, che ho rivisto sabato scorso al My Special Car.

Purtroppo però lunedì, al mio ritorno, ci sarà una prova molto importante. Mamma dovrà essere operata e io non so come affrontare la cosa. Le dovrò fare compagnia tutto il giorno, ma già il pensiero mi angoscia e ogni volta che ci penso m viene da piangere.

So che non è qualcosa di molto rischioso, ma non si sa mai…l’ho vista piangere due volte mentre portavano me in sala operatoria e ho paura d fare altrettanto vedendo lei entrare in quella porta…

Non voglio che gli succeda niente, ho una paura fottuta… Ogni volta che ci penso mi viene da piangere… Il nostro rapporto è così strano, a volte vicine e a volte così lontane, come se fossimo su due pianeti diversi.

Ma ogni volta che lei sta male, sto male anche io, ogni volta che piange, piango anche io e questa nuova sfida mi sta mandando ai matti.

Dai mammina che andrà tutto bene…

Come se fosse venerdì….

Boh, è da ieri che ho la sensazione che oggi sia venerdì… Ho vissuto la giornata in maniera più serena, più rilassata, sarà stato il sole che inizia a farsi sentire bene bene, il pranzo aziendale al parco, la finestra aperta dell’ufficio e quell’arietta frizzante che entrava a dar ricircolo d’aria (che ce ne è tanto bisogno in sti giorni), boh… Sarà che ieri sera ho comunque passato una bella serata con Ronnino e Davide al Bounty tra risate e serietà di lavoro…ma io ancora penso che sia venerdì ihihihi.

Infatti appena uscita dal lavoro mi son fiondata a casa per andare a correre…miiinchia ma è solo mercoledìììì dovevo andare in palestra che c’era il corso della Stefaniaaaaa, ormai non la vedo da una vita. Vabbè ho fatto due giretti di corsa del parchetto qua sopra casa, poi le gambe non so per quale strano motivo mi hanno fatto  ceoceo e sono tornata a casina.

Mentre tornavo a casina con The sinner in me, A pain that I’m used to ed altre che circolavano nell’ipod, il vento soffiava forterrimo e boh, mi sentivo come lui…presagio di qualcosa di burrascoso in arrivo, di inquieto. Mi sento inquieta, ho paura che questa serenità abbastanza finta da un giorno all’altro di squartarla e diventare un diavolo a 6 teste.

Sto rosicando parecchio ma non so neanche perchè…Perchè sto scazzando in un pò tutto…sono arrivata a fare ricariche a random alla gente pur d sentirle. Ma se non m vogliono sentire kazzo cosa sto facendo. Sto delirando davvero… Ho un leggero strato di felicità che richiude in maniera stagna qualcosa che sento di una negatività assurda. Ogni tanto risale agli occhi, faccio due lacrimucce e poi mi placo di nuovo. Mi sto trattenendo da qualcosa che neanche io so cosa sia… Boh… Magari mi fa bene sfogarmi..ma non ce la faccio proprio…

Mentre camminavo per tornavo a casa pensavo a tutte le mie mille sfaccettature… LaJe serena, triste, pessimista, simpatica, di me**a, gelosa, possessiva, interiore, ignorante, testarda, con la risata facile… A quante volte in un giorno io riesca a cambiare umore…nel giro di qualche ora pure… E come posso pretendere o solamente pensare che esista qualcuno capace di comprendermi fino a tal punto, da cambiare lui stesso atteggiamento a seconda d come sto io… Come posso solo minimamente pensare che ci siano persone capaci di sbattersi tanto per me? Io infondo cos’ho in più delle altre? Assolutamente niente, anzi…

Ora mi vado a fare un bagnetto e poi m guardo un pò di tv. Ciao

Il mio essere così mi ha portato…

Non vi nascondo che mi ritengo una persona strana…diversa. Ho un carattere difficilmente sopportabile e altamente ignorante. Sono fatta così, molto lunatica, molto ora rido - ora no - ora rido - ora no, anche più volte al giorno…e all’ora. Sono strana e facilmente chiudo e rompo le amicizie, per poi riprenderle, rilasciarle ecc…

Questo mio modo di essere mi ha portato qui, a 20 anni essere a casa davanti al pc mentre sicuramente le mie amiche sono in giro (e non m han fatto sapere niente) i miei genitori a spasso e io con l’armadio ribaltato cercando di metterci un pò d’ordine.
Questa mattina mi sono imbattuta in una chattata su Badoo con una persona che non so se sia realmente chi penso, sta di fatto che non aveva la sua foto e neanche il suo nome. Questa persona mi conosce (mi ha chiamato per cognome) e ha iniziato a fare battute pesanti sul periodo in cui uscivo con dei ragazzi, quindi ho immaginato chi potesse essere. A parte l’estrema calma che sono riuscita a mantenere (incredibile!) mi ha fatto partire un meccanismo nel mio cervellino molto complesso, non indifferente.

Da quasi 3 anni non frequento persone del posto qui dove abito. Le uniche due tre ragazze con cui esco non sono di qui, ma di un paesino vicino o comunque non le vedo tutti i giorni. La mia migliore amica addirittura abita in Toscana, figuriamoci. E ciò mi ha fatto pensare a quanto io stia bene nonostante tutto. Nonostante non debba uscire e vedere le solite 4 facce, quando prendo il mio trenino e me ne vado lontana da qui, da sta gente di me**a, perchè la ritengo davvero di quella cosa lì, perchè tutti sparlano nascono si sfasciano gruppi in continuazione, succede un gran bordello tutti conoscono tutti e sei fai una stron**ta il giorno dopo lo sanno praticamente tutti.
Io ho sbagliato tanto in passato, ma era quel senso di non riuscire a far parte di un gruppo mi ha portato a sbagliare e penso che come me molte altre persone si sentono in questa situazione. E che ho fatto io? So sparita, mi son fatta i miei amici fuori, Torino-Milano-Brescia-Firenze-Roma e appena ho l’occasione vado da loro!
Perchè è bello anche così, tenersi in contatto organizzarsi, vedersi per qualche giorno e poi salutarsi di nuovo. L’amicizia non è mica solo vedersi tutti i giorni al bar, ubriacarsi ogni fine settimana e fare casini.

A metà settimana, mamma ha incontrato un ragazzo che usciva nella compagnia dove uscivo anni fa, gli ha chiesto che fine avessi fatto perchè non mi si vedeva più in giro (Io in giro ci vado, sò loro che son sempre nei soliti 3 posti che io evito come la PESTE). Mamma gli ha spiegato che giro molto per l’Italia, che vado a ballare praticamente ogni fine settimana e lui gli ha risposto “Beata lei”…Oh minkia nessuno vi tiene chiusi dentro a un bowling o dentro i bar.

Mi ritengo una persona fortunata, con un lavoro bellissimo, degli amici stupendi e una vita che mi piace (o quasi). Alla fine di tuto questo, vorrei dire agli strunzi che rosicano da morire perchè io me la godo a prescindere da loro:

PUPPA!!!

LaJe di ritorno from Torino!

Eh si, questo fine settimana l’ho fatto fuori Stato! Approfittando della ricorrenza di compleanno di Stefania Kima, mi sono organizzata un bel viaggetto fino a Turin! Rendendomi conto che il viaggio sarebbe stato lungo e faticoso (5.45 di treno) non avrei mai pensato di arrivare all’esaurimento nervoso. Infatti da Rimini a Torino ho fatto ben VENTUN fermate prima d vedere finalmente la città piemontese. Già dopo Reggio Emilia stavo cristonando perchè non ne potevo più…figuriamoci ne avevo fatte la metà neanche.

Appena arrivata a Torino mi sono ripresa, la città nuova e la voglia d visitarla un pò ha prevalso sul viaggio-della-speranza. Dopo una abbuffata con un panino in stazione, arriva Paolo in gran segreto (Stefy non sapeva nulla) e iniziamo a visitare la città. Paolo è un bravo cicerone e mi fa vedere gran parte del centro, tutti i localini sulla sponda del pò, il Vittoriano, lo Chalet (ihihih) e tanto altro ancora. Ci avviamo verso la zona dove abita Stefy, per recuperare le chiavi dell’appartamento dove andrò a effettuare il cambio d’abito ihihihi. In macchina DA SOLO so partiti i Depeche, eh ciao! Musica bella alta a cantà Personal Jesus, Enjoy The Silence, Dream On e altre! Bell’impianto d Paolo e bella giornata primaverile incorniciava la bellissima Torino. Arriviamo in zona casa Stefy, prendiamo le chiavi e ci dirigiamo verso il negozio di Giuliano (Julian dj).

Trovo qualcosa che mi interessa, Silence Ep, mannaggia ai 30€ che costava…e non me la son sentita d lasciarglieli. Ci penserò sù poi farò sapere. Però il vinile di Suffer Well me lo son portato via con una decina di eurini.
Dopo qualche ora nel negozio, via ci avviamo verso l’appartamento, in mezzo al mercato (miiiinkia il mercato alle 8 di sera, mai visto!) e riesco a cambiarmi. Solo dopo mi viene da fare una fatitica domanda a Paolo “Ma a sto Templares (ex privilege) che gente c’è?” e lui “Ah…tamarri…gente così” e io “Aspè che rimetto i jeans” buauhahua, gonna e stivaletti, no abbigliamento Templares.

Scappiamo verso il ristorante tra telefonate di Stefy per sapere dove kazzo era finito Paolo e io che me la ghignavo sotto i denti. Arriviamo al ristorante, bellissimo ribeccare BigDj Luca, dopo un anno ormai che non ci si rivedeva, con la promessa di rivederci a Pasqua qua a Rimini.
Arriva Stefy e Paolo, noi imboscati dietro una struttura a lato del ristorante, ed entriamo dietro d loro. Stefy saluta Luca, io ero proprio dietro di lui e…non mi ha riconosciuto!! O_O Buahuahua scoppio in una risata, esco allo scoperto e rimane di sasso…BUAUAHUAHU COSA CI FACEVO LI’!
Ero a Torino solo da poche ore e mi sentivo già a casa, un pò impacciata, un pò timida, ma in un ambiente a me già familiare. SI mangia della buonissima pizza, delle buonissime tagliatelle (ihihihih) e poi un sacco ma TROPPE risate al ristorante. La tensione da “posto sconosciuto” ormai era solo un ricordo, l’atmosfera che si respirava al ristorante era bellissima e carica, anche la temperatura che si era alzata notevolmente con la densità di popolazione torinese all’interno d quella minuscola sala di ristorante.

E’ ora dei regali, tante maglie a stefy, due bracciali (tra cui il mio), cinture, profumi e tante altre cosine molto carine. Poi lo spumante, il caffè allungato (col mio sputo BUAHUAHUAUH), la risata della sua amica Giulia, “guarda guarda, c’è Dave che fa le pizze!” e altre mille mila stronzate sparate in pochi minuti.

Si esce, ci si saluta e ci si prepara. Direzione Airasca, Templares, ex Privilege o Ultimo Impero. Il nome dice tutto…l’Ultimo Impero…dove è cominciato tutto quello che fino a qualche anno fa era il mio mondo. Dove ha avuto piede un genere musicale unico. Per arrivare ad Airasca o ci vai in macchina…o c vai in macchina. In cucco alla luna, arriviamo davanti questo stupendo locale e si entra. Molinaro sta già suonando mannaggia alla miseria, paghiamo e con un pò di fatica arriviamo sotto la consolle mentre dentro al locale risuona un rmx di Don’t Laugh (bellissimo oltretutto e scoperto ora non essere un rmx ma un bootleg fatto da Roby). Un saluto veloce dalla consolle e poi via a ballare. Elettronica sopportabile ed abbastanza carina, canzoni ke salivano da morire fino ad esplodere in una apoteosi increbidile di una potenza inaudita, tanto da farti tremare la mandibola se stavi troppo vicino alle casse.

Ecco uscire Roby dai camerini, invitarci dentro, offrirci qualcosa da bere e chiaccherare per qualche ora. Risate a non finire (LOREDANA BERTEEEEEEEEEE’ BUAHUAUHAHUAHU), chiacchere, richieste di real trust, myspace e tanto altro ancora. Poi Paolo decide di dare i numeri imitando una cubista e non c’è stato più mezzo di fermarlo. Ridevo a non finire, paonazza in volto per quanto stesse delirando Paolo e Luca che gli dava corta. Stefania gli urlava dietro, un casino assurdo e io che facevo? Ridevo. E basta. Non ho fatto altro.

Siamo usciti dal Templates verso le 4 e mezzo, senza fare colazione con Roby xkè davvero troppo tardi, e ci siamo diretti verso casa. Piccolo siparietto fuori dal portone di casa, ma per il resto tutto bellissimo.
La mamma e la sorella di Stefy persone stupende, pure la nonna che mi ha sfamato con delle cosine veramente deliziose. Persone dal cuore davvero grande alle quali va il mio ringraziamento più sentito.

Sono partita da Torino alle 16.28. Ho lasciato Stefy e Paolo su quella banchina a salutarmi mentre cercavo un posto a sedere in un treno già pieno. Avevo gli occhi gonfi di stanchezza e di voglia d rimanere con loro. Un pò emozionata mi sono lasciata cullare dalle note dei Depeche Mode, quando il treno è partito. Ho fatto un paio d lacrimucce, ho passato un fine settimana davvero stupendo dal quale non volevo tornare.

Due persone stupende con Stefania e Paolo mi hanno fatto apprezzare anche le 6 ore d treno che ho sopportato al ritorno: il ricordo di un fine settimana così bello come questo difficilmente riuscirò a dimenticarmelo. Ora sono ancora rincojonita dal viaggio di ritorno, ho dormito poco e stamani al lavoro (in coma a modi zombie). Ora mi dedico un pò a last.fm e poi tra non tantissimo mi metto a letto.

Ah, marzo è iniziato, tra qualche settimana esce il doppio vinilozzo di Dave, ve lo ricordate vero?!? ;)

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