Sono appena rientrata a casa dalla serata di Tiesto a Rimini. Ho fatto in tempo a togliermi le scarpe e sono già qui a buttare giù tutto quello che mi sta spaccando ancora dentro.
La serata più bella l’ho vissuta così, in solitario, solo io, la musica, il mio palchetto e il mio ventaglio. Tutto quello di cui avevo bisogno era attorno a me. La mia discoteca, quella in cui per anni ho passato gioie e dolori finalmente mi stava facendo il regalo più grande della mia Vita.
Ero li sudata fradicia, ma felice, con la voglia di bere, ma senza il tempo di farlo, con la voglia di fumare, ma senza voglia di uscire. Ero lì, attratta da quella musica, da quell’uomo, da quell’atmosfera.
Dopo il Privilege mi sarei aspettata di tutto davvero, e la serata è andata alla GRANDE. A prescindere del solito comportamento all’italiana fatto da spinte, offese, insulti e gomitate, ho trovato il mio paradiso sotto la consolle tradizionale, rialzata, faccia a faccia col Signore Supremo Tiesto.
Non so i titoli di quasi nessuna canzone, so solo ke è arrivato e ha iniziato con Wasten, nel delirio collettivo, presa da un raptus di follia mista amarezza ho iniziato a urlare con tutta la forza che avevo quelle parole, quella canzone che in questi giorni mi sta dilaniando. E poi ancora musica, Musica, MUSICA, Lethal Industry aggrappata alla balaustra a urlare tutto il mio Amore per tutto quello. Sul rmx dei Pirati dei Caraibi ho avuto paura per la struttura del locale, il DELIRIO assoluto di TUTTI. Ho pianto tanto, era il mio dj nella mia discoteca. Era il mio singolare e personale viaggio di andata per un posto che non so manco io dove stia e penso di non raggiungerlo mai più…
Quello che mi è capitato negli ultimi giorni è qualcosa che vorrei assolutamente dimenticare, una debolezza per me inaccettabile che non dovrà mai più ripetersi. E grazie al Supremo Padrone delle consolle sono riuscita ad allontanare dalla mia mente… Lui mi ha liberato da tutti i pensieri negativi e io mi sono sfogata di tutto il rancore inutile che ho accumulato nelle ultime 24 ore. Tristezza infinita per certe robe che non ho neanche voglia di pensare dopo questa magnifica serata. La serata che aspetto da Pasqua, che è arrivata in un soffio che se ne è andata ancora più veloce.
Vedere volare le sue cuffie verso la gente significava un saluto, speriamo un Arrivederci più che un Addio.
Ho le gambe doloranti, un polso semidistrutto dallo sventolamento, il cuore ancora impazzito e tristezza un pò ovunque mi aleggia attorno.
E’ già finito. Volevo durasse in Eterno quella sensazione continua di benessere. Stavo bene, e ora sono di nuovo qui a fare i conti, ma senza oste e senza nessuno con cui dividerlo. Di nuovo sola davanti a tutto quello che mi aspetta.
Ma sono sicura di sapere cosa vuol dire, ora, Dance4Life.
GRAZIE TIESTO.