Eccomi qua di ritorno dalla terra Toscana! L’operazione di mia mamma è andata tutto bene (per questo ho atteso oggi per resocontarvi) e ora sto aspettando che mi chiamino per andare a fare una risonanza magnetica al ginocchio.
Si perchè la Toscana è stata, fantastica, ma c’ho lasciato molto probabilmente i legamenti crociati. Staremo a vedere.
Qui a lato potete vedere alcune delle foto fatte a Chianciano (Su Flickr c’è un Set dedicato) dove tutti, o la maggior parte, abbiamo dato il meglio d noi in fatto di spensieratezza e divertimento.
Il luogo è veramente incantevole, l’armonia della natura con quelle casettina qua e là è spettacolare, soprattutto a Montalcino, dove il verde domina assolutamente si tutto.
I toscani sempre simpatici e disponibili, la bellazza di Montepulciano, i vicoli, le casette antiche, i formaggi di Pienza, il vino…che bello, meraviglioso…
Chianciano e i suoi mille hotel, le sue mille strade che portano in Viale Umbria, il milione e mezzo di curve per arrivare in Toscana da San Sepolcro… Che bello, le risate in auto, la musica, il guardare dal finestrino il cambiamento del paesaggio, dai fabbriconi di Rovereta al verde più intenso, all’armonia tra cielo e terra, al vento freddissimo sul viso, all’acqua calda termale che scorre…
E quel profumo…quel profumo che ho sentito nelle cantine…quell’odore muffa misto mosto, misto vino…quello che per me è profumo d casa, quello che ha accompagnato la mia infanzia quando papà faceva tardi di sotto in cantina a schiacciare l’uva, e l’odore del mosto arrivava fino al mio terrazzo dove curiosavo per vedere cosa stavano facendo. Quel profumo che mi investiva, e mi investe tutt’ora nonostante non c siano più le botti, ma i muri parlano e sono pregni di quel profumo che adoro… Quelle botti, quel marrone, quel colore d casa… In quelle fredde cantine mi sentivo a casa, e amavo quella stupenda sensazione, quell’odore per alcuni nauseabondo per me era un ritorno al mio essere bambina.
Quel vino che mi ha mandato fuori d capoccia, quelle tradizioni, quel viver tranquilli dei toscani… Mamma mia quanto li invidio…che bello, bellissimo.
Poi…attimi di relax…la piscina termale, la sauna, il bagno turco…la doccia gelata che Enrico mi ha costretto a fare “Perchè fa bene alla circolazione!”, peccato che uscivo da un bagno turco di 3mila gradi e il 12mila% di umidità.
La scoperta della mitica Toyota Aigo, la simpatia di Francesca, le risate con Alessia, il televisore piatto, la vasca idromassaggio in camera, i capelli della Mara, le leggi della fisica e il sacchetto del ghiaccio sciolto, la colazione, gli schifosissimi tortellini al formaggio d fossa, le degustazioni, il mio ginocchio, il mentire di essere stanca perchè non volevo parlare…tutte robe che non dimenticherò mai..
E poi ancora i discorsi anti-tipa ma che con me sono il contrario, il trenino al locale, SUSY E IBIZA PER LA MISERIA!, l’abbraccio a tre, Gabriele e il suo sorriso sdentato da piccolo patato, la strada sbagliata per tornare in hotel, Franco che dorme sul divano della hall, l’Aperol Soda che era solo Aperol, “perchè io i bambini li rispetto”, i crostini salmone-limone-burro, il pane tostatobruciato…
Sono quelle cose…quelle giornate, che ricorderai per tutta la vita…Che non dimenticherò mai…Grazie Titanka…