(Quasi) 30 anni e non sentirli

Chissà perché su un treno che da Brighton mi riporta a Londra, mi è tornata la voglia di scrivere su questo blog.

Ogni volta che ci ho provato, ho pensato che solo le cose straordinarie valevano la pena di essere raccontate, meritassero l’attenzione di un lettore o di un articolo su un anonimo blog su WordPress. A 20 anni pensavo che le cose straordinarie fossero grandi eventi, incredibili momenti sociali, cose che succedono solo ‘una volta nella vita’. Qualcosa di quasi impossibile.

Oggi, alla soglia dei miei 30 anni, ho scoperto come lo ‘straordinario’ si sia svolto negli ultimi 10 anni. Ho amato e ho sofferto, sono cresciuta e maturata, ho un importante lavoro che mi ha portato dal non sapere nulla del web fino a tenere corsi di formazione ed essere partecipe di appuntamenti internazionali, vivo da sola, ho una famiglia che mi sostiene in tutto ciò che faccio e decido di fare,  una sorella fantastica e delle amiche che non ho mai sentito così vicino come in questo periodo della mia vita.

A 20 anni lo “straordinario” non era di certo quello che ho vissuto ogni giorno della mia vita fino ad oggi, ma guardando indietro, accumulando questi 9 anni di gioie, dolori, felicità, pianti e soddisfazioni, posso dire di aver vissuto qualcosa di straordinario, solo l’inizio di qualcosa di fantastico.